PAP (FOSF. AC. PROSTATICA)
 

La fosfatasi acido prostatica o PAP è un enzima presente in concentrazioni elevate nel tessuto prostatico e la sua determinazione quantitativa, insieme al PSA, costituisce il marker di elezione nella diagnosi del carcinoma prostatico e delle sue metastasi, quando il tumore stesso ha superato la capsula prostatica.

PAP TEST

 

Il pap test è un esame che studia, con un particolare tipo di colorazione, la morfologia delle cellule sfaldatesi spontaneamente o asportate mediante prelievo tissutale. Viene praticato su diversi organi, ma è conosciuto dalla gran parte delle pazienti come test eseguito a livello vaginale, sulla cervice uterina e sull’endometrio.

PAPANICOLAU NELLE URINE

 

Studio microscopico di un sedimento urinario opportunamente fissato e colorato, secondo il metodo Papanicolau, che prevede una descrizione del materiale cellulare e di altri microrganismi patogeni eventualmente presenti.

PARACETAMOLO

 

Farmaco ad azione analgesica ed antipiretica, ma non antinfiammatoria, conosciuto da oltre un secolo. A dosaggi terapeutici, livelli quantizzabili nei test di laboratorio, risulta privo di effetti collaterali, con un rapporto efficacia/tollerabilità assolutamente unico.

PARATORMONE

 

Il paratormone è un ormone secreto dalle ghiandole paratiroidi e la sua azione fisiologica è correlata con quella della Vitamina D3 nel determinare l’omeostasi del calcio e del fosforo. Il suo livello sierico aumenta nell’iperparatiroidismo primario e secondario e nell’insufficenza renale cronica.

PCR (PROTEINA C REATTIVA)

 

Si tratta di una globulina presente nel siero di soggetti con patologie infiammatorie e così chiamata perché reagisce con il polisaccaride C dello Pneumococco; è indice di infezione acuta e nelle malattie reumatiche il suo dosaggio acquista importanza come indice di funzionalità terapeutica.

PEPTIDE C -URINARIO

 

Test scarsamente richiesto a fini diagnostici, il dosaggio urinario della escrezione del Peptide C, spesso da una indicazione più precisa della funzione endocrina nel corso delle 24 ore delle cellule beta pancreatiche.

PEPTIDE-C

 

Il dosaggio del Peptide C riveste particolare importanza nella valutazione della funzionalità delle cellule beta del pancreas, da dove viene secreto, in pazienti diabetici trattati con insulina. Tale test risulta più attendibile del dosaggio dell’insulina in quanto il Peptide C  ha una emivita  molto più lunga con conseguente maggiore stabilità dei livelli sierici.

PHI (FOSFOESOSOISOMERASI)
 

Il PHI (fosfoesosoisomerasi) è un enzima che catalizza una reazione di isomerizzazione del  fruttosio-6-fosfato, trasformandolo in glucosio- 6-fosfato; il tutto a livello epatico. Test di laboratorio ormai di scarso significato clinico, può evidenziare aumentati livelli di questo enzimain corso di metastasi epatiche.

PIASTRINE

 

Le piastrine sono cellule anucleate presenti nel sangue circolante e nella milza. Originano dal midollo osseo ed hanno una sopravvivenza media di 10 giorni. Intervengono in tutti i processi di emostasi attraverso reazioni sequenziali di adesione e aggregazione piastrinica primaria. La loro conta si effettua con l’esecuzione automatica dell’emocromo.

PIOMBEMIA

 

Il dosaggio del piombo ematico si effettua unicamente per il controllo di soggetti  esposti per lavoro al metallo. Il piombo infatti penetra nell’organismo per via digestiva o inalatoria, depositandosi nel fegato , nel rene e soprattutto nell’osso. All’intossicazione che da luogo al saturnismo sono soggetti operai che lavorano il piombo,le vernici   o tipografi.

PIOMBO NELLE URINE

 

Insieme a quello ematico il dosaggio del piombo urinario rappresenta il test più usato per monitorare un eventuale assorbimento del metallo da parte di soggetti esposti. Sarebbe preferibile eseguire il test su un campione delle 24 ore.

PIRUVATO- CHINASI ERITROCITARIA

 

Una ridotta attività di questo enzima che produce ATP cioè energia comporta lesione sulla parete delle emazie che catturate dalla milza e dal fegato, vengono fagocitate e provoca nei soggetti che soffrono di questa patologia , anemia emolitica con ittero e splenomegalia

PORFIRINE TOTALI URINARIE

 

Le porfirine costituiscono la struttura che , chelata al ferro, va a formare il gruppo eme ed insieme alle proteine specifiche costituiscono l’emoglobina e la mioglobina. La loro sintesi avviene a livello degli eritroblasti e degli epatociti ed il catabolismo consiste nell’escrezione urinaria di acidodeltaaminico levulinico e porfobilinogeno. I loro livelli di escrezione risultano aumentati nel corso di porfirie,infarto miocardio ed insufficienza epatica.

POTASSIEMIA

 

Il potassio è il principale elettrolita intracellulare la cui forma ionica determina l’attività elettrica di membrana da cui dipende l’eccitabilità delle cellule muscolari striate, lisce, miocardiche e nervose. L’equilibrio cellulare del K viene mantenuto per mezzo di un trasporto attivo, la pompa Sodio-Potassio, tra l’interno e l’esterno della cellula. Tale elettrolita viene introdotto mediante diete ed eliminato per via renale.

POTASSURIA

 

La determinazione del potassio urinario, in genere richiesta insieme a quella del sodio, avviene su un campione di urine delle 24 ore. Una aumentata escrezione si può avere nell’iperaldosteronismo primario e secondario, nell’alcalosi metabolica ed in trattamenti farmacologici con cortisonici.

PREGNANDIOLO URINARIO

 

E’ un metabolita urinario del progesterone il cui test di laboratorio è ormai in disuso. Per il controllo dell’avvenuta ovulazione si ricorre al dosaggio sierico del progesterone, anche perché per il pregnandiolo occorreva la raccolta delle 24 ore.

PRIME TEST (110 ALIMENTI)
 

Si tratta del primo esame completo per la scoperta di allergie alimentari nascoste ed evidenzia alimenti e sostanze chimiche che possono danneggiare l’organismo. Consiste in un semplice prelievo di sangue che viene messo a contatto con 110 microscopici  alimenti, rilevandone eventuali interferenze metaboliche che il sistema immunitario ha segnalato.

PRIME TEST (50 ALIMENTI)

   

PRIMIDONE (Farmaci)

 

Si tratta di un farmaco, somministrato oralmente a rapido assorbimento con proprietà anticonvulsivanti e sedative. A livello del fegato viene metabolizzato a Fenobarbital ed in laboratorio è possibile controllare i suoi livelli sierici onde regolarne il dosaggio.

PRIST (IGE TOTALI)

 

Il Prist è il metodo radioimmunologico utilizzato per valutare i livelli sierici di immunoglobuline totali di tipo E nei pazienti in cui si sospetti una genesi allergica, dovuta alla produzione di istamina. E’ opportuno chiarire che un valore normale di IgEnon esclude un’allergia, per cui si consiglia, su parere medico, il dosaggio delle IgE specifiche o Rast.

PRL (prolattina)

 

La prolattina è un ormone prodotto dall’ipofisi che nella donna da inizio e mantiene la produzione del latte dopo il parto. Piccole quantità sono presenti anche nel siero del maschio. Nella donna in amenorrea , ma non in gravidanza, valori molto elevati di prolattina indicano con molta probabilità una neoplasia (prolattinoma) Durante la gravidanza la prolattina aumenta notevolmente prima del parto per poi normalizzarsi in circa 3 mesi se allatta.

PRODOTTI DEGRADAZIONE FIBRINOGENO

 

Nel caso in cui le proporzioni tra fibrina e fibrinogeno siano alterate, la plasmina può demolire il fibrinogeno dando luogo a frammenti ( prodotti di degradazione del fibrinogeno) che non solo non sono in grado di formare il coagulo, ma interferiscono con il processo di coagulazione. Livelli molto elevati di FDP si riscontrano in corso di  coagulazione intravascolare disseminata.

PROGESTERONE

 

Il progesterone è un ormone secreto dal corpo luteo, assente nella fase follicolare del ciclo e che appare appena prima dell’ovulazione, aumentando i suoi livelli sierici durante la fase luteinica. Nella donna in età fertile costituisce insieme ad altri test come il 17B estradiolo un buon indicatore del corretto andamento del ciclo. Questo ormone aumenta notevolmente durante la gravidanza.

PROTEINA BENCE JONES

 

La proteina di Bence-Jones è una proteina rappresentata da una catena leggera K o Lambda che può essere presente nelle urine ed indirizzare verso una diagnosi di mieloma multiplo ( in circa il 70% dei casi). In caso di positività è opportuno la confermacon elettroforesi o immunoelettroforesi.

PROTEINA C COAGULATIVA

 

Si tratta di una proteina ad azione anticoagulante presente nel plasma, la cui carenza viene associata a ricorrenti fenomeni di trombosi venosa ed embolia polmonare, specie in soggetti giovani. Carenza acquisita di Proteina C coagulativa può essere associata a patologie epatiche.

PROTEINA C REATTIVA QUANTIT.

 

La proteina C reattiva costituisce uno dei cosiddetti – reagenti della fase acuta - . Questa proteina compare nel siero in ogni patologia di natura infettiva o in processi infiammatori acuti o moderati. Il test non riveste uno specifico significato diagnostico, in quanto troppo generico.

PROTEINA CATIONICA EOSINOFILI

 

In soggetti sofferenti di asma di grado più o meno elevato, a livello tissutale sono presenti numerosi eosinofili che rilasciano proteine specifiche come  la ECP. La misurazione nel siero del livello della Proteina Cationica degli Eosinofili costituisce un test utile per valutare l’entità della reazione infiammatoria e per monitorare la posologia del trattamento farmacologico.

PROTEINA S COAGULATIVA

 

Trattasi di una proteina funzionante da cofattore all’azione anticoagulante della Proteina C presente nel plasma la cui frazione funzionalmente attiva è la forma libera. La carenza di tale proteina può essere ereditaria o acquisita, quest’ultima specie in gravidanza ed è associata ad alto rischio di eventi trombotici venosi.

PROTEINURIA

 

Con il termine di proteinuria si indica la presenza nelle urine di proteine tipiche del plasma. La presenza occasionale di queste proteine urinarie può essere dovuta a diverse situazioni che non devono allarmare il paziente , come per   esempio sforzi fisici, febbre, colpi di calore. La proteinuria permanente sta ad indicare , invece, un danno della funzionalità renale da approfondire per mezzo di altre indagini sia cliniche che strumentali.

PROTIDEMIA TOTALE

 

Le proteine sieriche totali rappresentano più frazione proteiche di origine diversa ( gran parte prodotte dal fegato) e con funzioni diverse. Il loro livello aumenta in seguito a disidratazione o per Gammopatie monoclinali; possono diminuire in stati di denutrizione, in patologie nefrosiche ed in gravi epatopatie.

PROTIDOGRAMMA

 

Mediante elettroforesi  si può ottenere la separazione delle diverse componenti proteiche e la loro determinazione quantitativa. Il protidogramma evidenzia l’albumina,le alfa 1, le alfa 2 , le beta e le gamma globuline ( IgG,IgA,IgM).

PSA (ANTIG. PROST.SPECIF.)

 

Il PSA( antigene prostatico specifico) è un enzima prodotto dall’epitelio del dotto prostatico che oltre a far parte del liquido che accompagna gli spermatozoi , assume un’importanza clinica rilevante nella diagnosi del carcinoma della prostata, essendo un marcatore organo-specifico.

PSA FREE

 

Con il termine di PSA-free si indica una glicoproteina (PSA) presente nel sangue in forma libera. E' presente nel tessuto prostatico sia in condizioni di normalità che di iperplasia o di neoplasia, risulta utile associato agli altri esami per il monitoraggio dei tumori della prostata. Utile il rapporto tra PSA e PSA-free che normalmente non deve superare lo 0.20 %.

PT (TEMPO DI PROTROMBINA)

 

Il PT misura il tempo necessario alla formazione del coagulo di fibrina nel campione di plasma in esame opportunamente trattato, la sua determinazione permette di valutare la funzionalità della via estrinseca e comune della coagulazione; un ulteriore impiego in campo clinico del PT è quello relativo al monitoraggio di terapie anticoagulanti con dicumarolici. Un PT aumentato indica un tempo prolungato di coagulazione.

PTH (INTERA MOLECOLA)

 

Un test immunoradiometrico ( IRMA ) ci consente di ottenere una esatta misura del livello sierico del paratormone intatto, rispetto alle metodiche Ria. Questo perché una volta secreto dalle paratiroidi , l’ormone viene degradato  in frammenti mentre la forma biologicamente attiva, cioè il PTH intatto,  possiede una emivita breve.

PTT (TEMPO DI TROMBOPLASTINA

 

Valuta come il PT il tempo necessario alla formazione del coagulo di fibrina ma con trattamento del campione plasmatico differente, ciò permette di valutare in questo caso la via intrinseca e comune della coagulazione; anche il PTT serve a monitorare terapie anticoagulanti, effettuate in questo caso con eparina.

 

Esami