G6PDH (Glucosio 6 Fosfato deidrogenasi)

 

La glucosio-6-fosfato deidrogenasi(GPDH) è un enzima il cui compito sta nell’utilizzare il glucosio nel globulo rosso. Un suo basso valore indica un deficit enzimatico riscontabile in alcune popolazioni dell’area mediterranea e tale deficit può provocare emolisi quando le emazie vengono a contatto per esempio con le fave o con alcuni farmaci. Il test non deve essere effettuato in corso di crisi emolitica.

GAMMA- GT

 

La GammaGT (glutamiltranspeptidasi) è un enzima contenuto a livello microsomiale nel fegato nei reni e nel pancreas.Sono particolarmente le epatopatie e patologie del sistema epatobiliare a determinare significativi aumenti  delle GGT insieme ad alti valori di transaminasi. Questo enzima assume notevole importanza clinica specifica  come marker di alcolismo.

GASTRINA

 

La gastrina è un ormone secreto dalle cellule G della mucosa dell’antro gastrico ed in quantità limitata dal duodeno. La sua funzione principale è quella di stimolare le cellule parietali a secernere HCL e pepsina. Un aumento dei suoi valori può essere dovuto a gastrite atrofiche, ulcere, carcinoma gastrico o iperplasia delle cellule antrali.

GENOMA HERPES LABIALIS

 

Non sempre è sufficiente la ricerca nel siero di anticorpi anti HSV di tipo 1 , cioè l’Herpes labialis, per determinare un eventuale stato di reinfezione. Per risolvere un tale dubbio si può ricorrere alle moderne tecniche di biologia molecolare che con la PCR ci permettono di individuare il genoma virale dell’ HSV e formulare quindi una precisa diagnosi.

GH (ORMONE SOMATOTROPO)

 

L’ormone della crescita( HGH ) è una proteina secreta dall’ipofisi anteriore in risposta a diversi stimoli: ipoglicemia, digiuno, attività fisica.Promuove lo sviluppo delle ossa, dei muscoli e la ritenzione di Na,K,Ca. Un suo evidente aumento di livello sierico si riscontra nel gigantismo, ma anche in stati di malnutrizione.

GLICEMIA

 

I valori del glucosio sierico circolante sono strettamente dipendenti dalla quantità di zucchero immessa nel sangue e da quella rimossa dai tessuti periferici come muscolo, sistema nervoso centrale e globuli rossi. La regolazione della glicemia è dipendente dai seguenti fattori: -regolare introduzione di zuccheri con la dieta
-suo utilizzo a livello periferico
- riserva epatica dello zucchero ( glicogeno)
-intervento di numerosi fattori di natura ormonale: l’insulina in special modo ad azione ipoglicemizzante; glucagone , le catecolamine e gli ormoni tiroidei ad effetto iperglicemizzante.

GLICOSURIA
 

Il glucosio è normalmente filtrato dai reni a livello glomerulare e riassorbito a livello tubulare. Quando la glicemia nel sangue supera i valori di 180mg/ dl , ecco che compare glicosuria in quanto rappresenta il limite tubulare massimo di riassorbimento del glucosio. Il dosaggio della glicosuria nelle 24h è utile nei diabetici in trattamento con insulina in quanto permette l’aggiustamento della posologia.

GLUCAGONE

 

Il glucagone è un ormone polipeptidico prodotto da una zona del pancreas in risposta a livelli di ipoglicemia e come tale possiede essenzialmente un effetto iperglicemizzante antagonista dell’insulina. Il suo livello aumenta nel diabete scompensato, nel morbo di Cushing e nell’insufficenza epatica o durante terapia cortisonica.

GLUTINE

 

Sostanza proteica contenuta in alcuni cereali quali frumento, orzo, segale e nei loro derivati. L’intolleranza al glutine provoca , laddove esiste una predisposizione immunologica del soggetto, la celiachia che esordisce prevalentemente durante l’nfanzia, ma che può manifestarsi anche negli adulti con segni molto più sfumati.

GRUPPO SANGUIGNO (E FATTORE RH)

 

Utilizzando del sangue con anticoagulante ( EDTA ), si  evidenzia l’appartenenza di una qualsiasi persona ad uno dei gruppi del sistema  A B 0  e la positività o meno del fattore Rh. Il gruppo sanguigno rimane tale per tutta la vita.

 

Esami