A IDROSSIBUTIRRATODEIDROGENASI
 

E’ uno degli isoenzimi dell’LDH in grado di catalizzare la reazione da piruvato a lattato. Test di laboratorio scarsamente richiesto è conosciuto anche con la sigla HBDH.

AB ANTI LEGIONELLA
 

La legionella pneumophila è un batterio responsabile di una malattia diagnosticata come una forma di polmonite con un periodo di incubazione che varia tra i 2 –10 giorni. La presenza di questo microrganismo può essere dimostrata con la tecnica dell’immunofluorescenza mediante la ricerca degli anticorpi nel siero del paziente, anticorpi che compaiono dopo 7-10 giorni dall’esordio clinico dell’infezione polmonare fino a raggiungere valori elevati dopo circa 20gg.

AB ANTI STREPTOCHINASI
 

Gli anticorpi anti streptochinasi hanno analogo significato degli anticorpi anistreptolisina O (TAS) e sono prodotti in seguito ad infezioni da streptococco beta emolitico A, C e G.

AB ANTIVIRUS RESPIRATORI SINCIZIAL.
 

La ricerca del titolo anticorpale del virus respiratorio sinciziale nel siero , costituisce il metodo attualmente più utilizzato quando si sospetti una eziologia virale in caso pneumopatia acuta specie nei bambini. Il movimento anticorpale raggiunge valori elavati fin dagli esordi della malattia , per poi scendere dopo qualche settimana.

ABG PER URINOCOLTURA
 

L'antibiogramma viene eseguito per testare la sensibilità dell'organismo patogeno, isolato mediante l'esame colturale di un materiale biologico (in questo caso urina), verso un determinato antibiotico; sulla base di questo test si può determinare se il batterio è sensibile (S) o resistente (R) agli antibiotici testati.

ABG SECRETO PROSTATICO
 

Si esegue l'antibiogramma su eventuali organismi isolati dalla coltura del secreto prostatico.

ABG SPERMIOCOLTURA
 

Si esegue l'antibiogramma su eventuali organismi isolati dalla coltura del liquido seminale.

ABG TAMPONE FARINGEO
 

Si esegue l'antibiogramma su eventuali organismi isolati dalla coltura del tampone faringeo.

ABG TAMPONE URETRALE
 

Si esegue l'antibiogramma su eventuali organismi isolati dalla coltura del tampone uretrale.

ABG TAMPONE VAGINALE
 

Si esegue l'antibiogramma su eventuali organismi isolati dalla coltura del tampone vaginale.

AC. 5 - IDROSSINDOLACETICO
 

Il 5-HIAA è il prodotto finale del metabolismo della serotonina che viene eliminato nelle urine attraverso i reni; il dosaggio di questa molecola viene utilizzato come test di screeening per il sospetto di sindrome da carcinoide.

AC. ACETILSALICILICO
 

Vedi salicemia

AC. BILIARI
 

Gli acidi biliari derivano dal colesterolo di cui rappresentano il prodotto specifico del metabolismo epatico e circa l’80% della quota del colesterolo sintetizzata nelle 24h dal fegato viene trasformata in acidi biliari.

AC. DESOSSIGLICOLICO
 

L’idrolisi degli acidi biliari porta alla formazione di acidi biliari liberi presenti nella bile umana.Uno di questi acidi è l’acido desossicolico che come tale promuove il riassorbimento nel tratto intestinale dei grassi.

AC. GLICOLICO
 

Sostanza estratta dalla canna da zucchero ed utilizzatanel trattamento di inestetismi cutanei con effetti di peeling e simolazione cutanea con attenuazione delle piccole rughe. Utilizzato sotto controllo medico in soluzioni.

AC. LATTICO
 

L’acido lattico rappresenta il prodotto finale della glicolisi anaerobia che avviene quando nei tessuti esiste un insufficiente apporto di ossigeno o nel caso di un esercizio muscolare molto intenso. A tale proposito il suo dosaggio è particolarmente utile in medicina sportiva.

AC. PIRUVICO
 

L’acido piruvico è un componenete importante del metabolismo cellulare, ed in particolare costituisce il prodotto finale della glicolisi. Viene anche prodotto dal catabolismo di alcuni aminoacidi. Può partecipare alla respirazione cellulare andando a far patre del ciclo di Krebs.

AC. SIALICO
 

Insieme al TPA, l’Acido Sialico, rappresenta come marcatore tumorale uno degli indici di proliferazione cellulare, senza però particolare specificità di organo o di istotipo. L’eventuale accumulo di acido sialico, diagnosticato mediante dimostrazione dell’escrezione urinaria, è alla base di una malattia genetica infantile.

AC. VALPROICO (Farmaci)
 

L’ acido valproico è un antiepilettico di ampio utilizzo , il cui effetto terapeutico deve essere valutato con frequenti controlli dei suoi livelli plasmatici non sempre corrispondenti alle dosi ingerite, in quanto il farmaco viene inattivato a livello epatico.

ACA (ANTIC.ANTI CENTROMERO)
 

Sono autoanticorpi antinucleari diretti contro la struttura del centromero. La loro rilevazione nel siero si effettua mediante tecniche di immunofluorescenza. Possono risultare positivi in alcune forme di sclerodermia, nel fenomeno di Raynaud e nella mobilita esofagea alterata.

ACE
 

L’ACE (angiotensin converting enzyme) è un enzima di conversione che favorisce la reazione di trasformazione dell’angiotensina 1 in angiotensina II che è un potente vasocostrittore. L’ACE interviene nell’inattivare la bradichininache è un potente vasodilatatore; tale enzima è associato all’epitelio di molti tessuti, in special modo a quello dei capillari polmonari.

ACETONE EMATICO
 

L’acetone è uno dei solventi utilizzato nell’industria delle vernici, resine ed oli il cui assorbimento avviene per inalazione o per via percutanea. Determina irritazione sulla cute e sulle mucose e può avere un’azione tossica sul sistema nervoso centrale.

ACETONE URINARIO
 

Oltre che sul campione ematico, l’eventuale assorbimento in soggetti a rischio dell’acetone (vedi articolo Acetone ematico) può essere monitorato attraverso l’escrezione urinaria ad inizio e fine turno.

ACIDO CITRICO SPERMA
 

La prostata produce, tra l’altro, la maggiore frazione del plasma seminale, cioè il liquido fisiologico che accompagna l’eiaculazione e necessario alla sopravvivenza degli spermatozoi. Tra i costituenti del plasma prostatico vi è l’acido citrico che sembra svolgere un proprio ruolo nel processo di coagulazione-fluidificazione del seme. In laboratorio esiste una metodica di cinetica enzimatica a termine che ci consente il dosaggio nello sperma dell’acido citrico.

ACIDO CITRICO URINE
 

L’ acido citrico urinario funziona da inibitore del processo di cristallizzazione del calcio, quindi una riduzione della sua quota di escrezione urinaria può essere un fattore di rischio litogeno. I livelli urinari dipendono in gran parte dall’apporto dietetico di proteine animali.

ACIDO D. AMINOLEVULINICO
 

Per Acido Delta Aminolevulinico vedi articolo "ALA D eritrocitaria"

ACIDO FOLICO
 

L’acido folico è una vitamina idrosolubile introdotta in quantità sufficiente con una normale dieta. Ricchi di folati sono tutti i vegetali a foglia verde ( cavoli, lattuga, spinaci), alcuni frutti come meloni, banane e limoni ed alcune carni. L’acido folico è termolabile per cui la cottura dei cibi può procurare una perdita del 50-70% di questa sostanza.

ACIDO FORMICO
 

Si tratta di uno dei metaboliti del metanolo e della formaldeide. Il dosaggio dell’acido formico nelle urine viene pertanto utilizzato per il controllo dell’esposizione professionale a queste sostanze.

ACIDO IPPURICO
 

L’acido ippurico è un metabolita del toluene e l’eventuale quota di assorbimento in soggetti professionalmente esposti si determina comparando i valori delle concentrazioni urinare rilevate all’inizio ed alla fine del turno lavorativo.

ACIDO METILIPPURICO
 

Dosaggio effettuato su campioni urinari di inizio e fine turno in soggetti esposti all’idrocarburo ampiamente usato nell’industria chimica e come solvente, per verificarne eventualmente la dose quotidiana assorbita.

ACIDO TRICLOROACETICO
 

Si tratta di un solvente fumigante utilizzato per il lavaggio a secco e come sgrassante. Viene assorbito per inalazione e per via per cutanea determinando a dosi elevate un azione cutanea irritante ed un effetto nefrotossico. I suoi livelli vengono determinati su un campione urinario di inizio e fine turno.

ACIDO TRICLOROETANOLO
 

L’acido tricloroetanolo è un metabolita del tricoloetano che viene usato come solvente per vernici nell’industria chimica e come sgrassante. Viene assorbito per inalazione e per contatto e viene eliminato con le urine. Il suo dosaggio ha il significato di controllare l’esposizione di soggetti esposti.

ACTH ADRENOCORTICOTROPO
 

L’ACTH è un ormone prodotto e secreto da una zona dell’ipofisi la cui funzione biologica consiste nella regolazione della sintesi degli ormoni surrenalici. I suoi livelli ematici seguono un ritmo circadiano con valori minimi alla sera e massimi al mattino.

ADH (Vasopressina)
 

L’ADH (ormone antidiuretico-o vasopressina) è un ormone prodotto a livello ipotalamico che viene messo in circolo attraverso segnali chimici diretti verso recettori dei centri della sete quando si verifica un aumento della osmolarità plasmatica.

ADRENALINA (CATECOLAMINE)
 

Una delle catecolamine endogene che possiede diversi effetti: a livello vascolare come vasocostrittore con conseguente aumento della frequenza cardiaca e del consuma di ossigeno. Alivello polmonare come potente bronco dilatatore e come antagonista dell’istamina.

AG HELICOBACTER PYLORI SU FECI
 

Determinazione rapida, qualitativa dell’antigene correlato all’H.P. effettuato in laboratorio su un campione di feci. Si tratta di un test immunocromatografico per determinare gli isotipi dell’antigene. Va ricordato che la procedura analitica è di tipo presuntivo, cioè da intendersi come ausilio diagnostico nel valutare una infezione sostenuta da H. Pilori.

AGGLUTINE DA FREDDO (CRIOAGGLUTININE)
 

Le agglutinine a freddo sono macroglobuline ricercate nel siero a partire dalla seconda settimana in caso di sospetta polmonite da Mycoplasma. Un titolo superiore a 1/64 depone per una tale infezione, anche se a volte questi valori possono essere presenti in infezioni virali.

AIAA (anticorpi anti insulina)
 

Gli Ab anti insulina possono formarsi in quasi tutti i pazienti diabetici trattati con insulina di origine animale. Questi anticorpi una volta prodotti circolano nel sangue e legandosi ad una quota di insulina iniettata non permettono alla stessa di raggiungere le cellule bersaglio.

ALA D ERITROCITARIA
 

Tra gli effetti nocivi del piombo , il più dannoso è quello di inibire la funzionalità di alcuni enzimi deputati alla costruzione della molecola dell’emoglobina. Tra questi enzimi esiste l’acido delta-aminolevulinico deidratasi ( ALA-D ). In soggetti esposti all’assorbimento del metallo un test di screening sul sangue per la ricerca di tale enzima rappresenta un dato integrante l’eventuale valore di assorbimento del piombo ottenuto dalle urine.

ALBUMINEMIA
 

L’albumina è la più importante frazione proteica presente nel sangue ed una delle sue funzioni è quella di trasportare nel sangue numerose sostanze come calcio, bilirubina, ormoni e numerosi farmaci. Ha una emivita di circa 20giorni ed è sintetizzata nel fegato.

ALDOLASI
 

L’aldolasi è un enzima glicolitico che partecipa al metabolismo degli zuccheri presenti in special modo nei muscoli   striati, nel fegato e nel cervello.La  sua applicazione diagnostica è pertanto riservata alle malattie muscolari ed alle epatopatie dove il livello ematico segue in genere l’andamento delle transaminasi.

ALDOSTERONE IN CLINO
 

L’aldosterone è un ormone mineralcorticoide prodotto dalla corteccia surrenale. Ha la funzione di aumentare il riassorbimento del sodio nei reni. Il test che viene in genere eseguito a riposo e dopo moto è utilizzato soprattutto per la diagnosi dell’ipertensione.

ALDOSTERONE IN ORTO
 

Vedi aldosterone in clino

ALDOSTERONE URINARIO
 

L’eliminazione urinaria dell’aldosterone riflette la secrezione quotidiana di questo ormone e eventuali sue variazioni riflettono i valori plasmatici. Nelle due settimane precedenti il test , eseguito sulla raccolta delle 24h, il paziente non deve assumere eventuali farmaci interferenti

ALFA 1 ANTITRIPSINA
 

L’alfa 1 antitripsina rappresenta uno dei maggiori inibitori delle proteasi sieriche, cioè di quelle proteine che vengono liberate localmente nel corsi di processi infiammatori dai leucociti, dal fegato e da altri tessuti. Il suo livello sierico aumenta perciò nel corso di flogosi e di necrosi.

ALFA FETOPROTEINA
 

L’alfa-fetoproteina è una glicoproteina secreta dal fegato cosi chiamata perché isolata per la prima volta nel siero di un feto di poche settimane e che in genere sparisce nel corso del primo anno di vita. La ricomparsa nell’adulto di questa proteina, ad esclusione delle donne in gravidanza, e con livelli elevati può segnalare la presenza di un tumore del fegato, del testicolo e dell’ovaio o con livelli più bassi patologie benigne come epatiti virali o cirrosi.

ALFA2 MACROGLOBULINA
 

E’ una delle proteine insieme alle muco, fibrinogeno e aptoglobina presenti nel siero nelle cosiddette fasi acute di infiammazione.. Il suo livello sierico rispecchia l’andamento della malattia stessa.

AMA (ANTIC.ANTI MITOCONDRIO)
 

Gli anticorpi anti mitocondrio ( AMA) sono un gruppo numeroso di autoanticorpi che reagiscono con differenti antigeni mitocondriali. La loro ricerca in campo clinico assume un valido significato nella cirrosi biliare primitivadove esiste un 80% circa di positività e nei casi di epatite cronica attiva.

AMILASEMIA (DIASTASEMIA)
 

L’amilasi è un enzima prodotto dal pancreas per circa il 30-40% del totale circolante, dalle ghiandole salivari per circa il 50% , mentre la restante quota viene prodotta in quantità minime dal fegato,ovaio e reni. Viene eliminata per via urinaria ed è presente normalmente nel siero solo in piccole quantità.

AMILASURIA (DIASTASURIA)
 

L’impiego di questo test è limitato alla sola diagnosi della pancreatite acuta in quanto i livelli di amilasi urinaria, laddove non esistono patologie renali, segue l’iperamilasemia sierica. L’aumento di amilasuria permane più a lungo di quella sierica in corso di pancreatite.

AMMONIEMIA
 

L’ammonio deriva dal catabolismo degli aminoacidi e dall’assorbimento intestinale della quota prodotta dalla flora batterica. In condizioni fisiologiche viene trasformato dal fegato in urea ed eliminato dal rene sotto forma di ione ammonio per mantenere un normale equilibrio acido-base.

AMP - CICLICO PLASMATICO
 

Test di laboratorio, oggi scarsamente utilizzato, con il quale si va a dosare il livello ematico di AMP ciclico che è un nucleotide la cui sintesi viene stimolata da ormoni a bersaglio renale quali sono il Paratormone e le Catecolamine . Aumentati livelli sierici si riscontrano nell’iperparatiroidismo, nell’ipercalcemia e nel diabete insipido.

AMP - CICLICO URINARIO
 

Il dosaggio dell’AMP ciclico urinario può avere valore diagnostico in quei casi in cui in presenza di ipercalcemia, con un valore di PTH borderline, il valore di questo enzima diventa discriminante per una diagnosi di iperparatiroidismo. Tali valori urinari possono risultare elevati anche in casi di situazioni neoplastiche.

ANFETAMINE
 

Gruppo di sostanze sintetizzate chimicamente che agiscono nel cervello su alcuni distretti che contribuiscono a regolare sonno umore ed appetito. Si trovano in pasticche o in capsule e vengono spesso usate per tagliare l’ectasy o lsd.Le anfetamine possono dare dipendenza, sono illegali e per la legge sono equivalenti a eroina e cocaina.

ANGIOTENSIN CONVERTING ENZIME (ACE)
 

Per "Angiotensing Converting Enzyme" vedi articolo ACE

ANGIOTENSINA
 

Tale dosaggio viene utilizzato nella diagnosi di ipertensione arteriosa, in quanto serve a determinare l’attività reninica plasmatici;, la renina prodotta a livello glomerulare convertita da un enzima in angiotensina acquista azione vasopressoria.

ANGIOTENSINA CLINOSTATISMO
 

ANTI HBSAG QUANTITATIVO
 

Da qualche anno è stata resa obbligatoria la vaccinazione contro l’epatite B; dato che in caso di presenza di Ab anti HBs Ag il soggetto è da ritenersi immune, tale dosaggio quantitativo si effettua solo per documentare una risposta anticorpale alla vaccinazione.

ANTI PEROSSIDASI TIROIDEA (TPO)
 

Gli anticorpi anti-TPO sono immunoglobuline presenti nel siero di pazienti con malattie autoimmuni della tiroide dirette contro la perossidasi che è l’enzima " chiave" della funzionalità tiroidea. Tali anticorpi appartengono prevalentemente alla classe IgG.

ANTI TIROIDE (TIREOGLOBULINA)
 

Gli Ab anti tireoglobuline sono immunoglobuline circolanti dirette contro la tireoglobulina contenuta nei follicoli tiroidei; si possono trovare nel siero di pazienti con malattie autoimmuni della tiroide anche se la sensibilità del test è minore rispetto agli anti TPO.

ANTI TMS (ANTIC. MICROSOMIALI)
 

Gli ab anti microsomi ( anti TMS) sono presenti nel siero di pazienti con patologie autoimmuni della tiroide come l’ipertiroidismo di Greaves-Basedow. Il dosaggio con metodo immunoenzimatico di questi anticorpi è oggi superato dal punto di vista diagnostico in quanto meno specifico del TPO.

ANTIBIOGRAMMA
 

Una volta isolato l’agente batterico responsabile di una qualsiasi infezione se ne testa la sua sensibilità agli antibiotici per poter poi impostare una corretta terapia. In laboratorio l’antibiogramma viene effettuato con il metodo di diffusione su agar secondo Kirby-Bauer in cui sulla base delle misure del diametro di inibizione si definisce la resistenza (R) , la medio sensibilità (MS) o la sensibilità (S) del germe ad una determinata concentrazione di un singolo antibiotico.

ANTIC. ANCA (CITOPL. NEUTROF.)
 

Gli Ab anti-citoplasma dei polimorfonucleati ( ANCA) sono diretti contro due antigeni denominati cANCA e pANCA cioè due enzimi localizzati nei granuli azzurrofili dei neutrofili. Questo test rappresenta un utile marker di vasculite ed i suoi titoli si correlano con l’attività della malattia e permettono di seguire l’efficacia della terapia .

ANTIC. ANTI LISTERIA
 

La listeria monocytogenes è un batterio gram-positivo che nell’uomo provocasporadiche infezioni di solito localizzate ed a risoluzione anche spontanea come infezioni genitali, congiuntivali e polmonari, specie in pazienti immunodepressi o in neonati. La diagnosi sierologia di listeriosi si basa sulla ricerca nel siero degli anticorpi anti Listeria contro sia l’antigene somatico che flagellare.

ANTIC. ANTI BORRELIA (IgG-IgM)
 

Questi anticorpi, IgG ed IgM, vengono ricercati nel siero quando si sospetta una malattia di recente identificazione, chiamata malattia di Lyme, che colpisce progressivamente la cute, il sistema nervoso e alcuni apparati articolari. Una diagnosi tempestiva ed un trattamento terapico opportuno consente di evitare la progressione di questa malattia.

ANTIC. ANTI CARDIOLIPINE
 

ANTIC. ANTI CITOMEGALUVIRUS IgG-IgM
 

La ricerca degli anticorpi anti Cytomegalovirus fa parte del cosidetto pannello di prevenzione delle prime settimane di gravidanza e la dimostrazione della presenza delle IgG specifiche può assicurare una situazione di immunità per lungo tempo evitando gli effetti malfomativi che possono colpire il feto in caso di infezione contratta durante la gravidanza.

ANTIC. ANTI COXSACKIE
 

La maggior parte delle miocarditi , cioè i processi infiammatori a carico del miocardio, possono essere originati da infezioni virali, in primo luogo da virus Coxachie di tipo B o A. Il decorso di queste patologie dipende dalla tempestività della diagnosi sia clinica che di laboratorio e per questo risulta importante la ricerca nel siero di anticorpi anti-Coxachie B ed A.

ANTIC. ANTI DNA
 

Uno dei test più specifici nella diagnosi di Lupus eritematosus sistemico è rappresentato dal dosaggio in immunofluorescenza degli anticorpi anti-Dna nativo a doppia elica. I livelli sierici di tali anticorpi sono strettamente correlati con il grado di attività della malattia.

ANTIC. ANTI EBNA IgG-IgM
 

ANTIC. ANTI EBNA IgG-IgM
 

Importante test di immunofluorescenza utile nella diagnosi di Lupus eritematosus e sindromi associate. Tali anticorpi sono diretti contro antigeni nucleari estraibili ( ENA ) presenti in numero variabile nei Kit utilizzati in laboratorio.

ANTIC. ANTI ENDOMISIO
 

Gli anticorpi anti endomisio ( IgA) sono presenti nel siero di pazienti affetti da morbo celiaco ed in individui che presentano dermatite erpetiforme. Nel primo caso costituiscono un’indicazione assai più valida degli anticorpi anti gliadina.

ANTIC. ANTI FOSFOLIPIDI (APA)
 

Gli Ab anti fofsfolipidi sono un gruppo di autoanticorpi diretti contro i fosfolipidi e possono essere evidenziati mediante differenti test ( Vdrl-Lac- Aca). Ciascuno dei tre test può risultare positivo isolato o in contemporanea e ciò è dovuto alla differente carica anticorpale necessaria alla positività.

ANTIC. ANTI GLIADINA IgA-IgG
 

La ricerca degli anticorpi anti gliadina è il principale esame utile per la diagnosi della malattia celiaca. Nel morbo celiaco la presenza di questi anticorpi nel siero è strettamente correlata all’assunzione del glutine con l’alimentazione. Il test risulta molto sensibile nei pazienti in età pediatrica.

ANTIC. ANTI HELICOBACTER PYLORI
 

L’helicobacter pylori è un batterio riconosciuto come la causa principale della maggior parte delle gastriti croniche. L a componente antigenica del germe, oltre ad attivare una risposta immunologia a livello della mucosa gastrica o duodenale è in grado di indurre una risposta immunitaria con produzione di anticorpi specifici IgG . La presenza di tali anticorpi nel siero costituisce l’approccio preliminare per una diagnosi iniziale.

ANTIC. ANTI HERPES GENITALIS 2
 

ANTIC. ANTI HERPES LABIALIS 1
 

ANTIC. ANTI LISTERIA MONOCYTOGENES
 

La listeria monocytogenes è un batterio gram-positivo che nell’uomo provocasporadiche infezionidi solito localizzate ed a risoluzione anche spontanea come infezioni genitali, congiuntivali e polmonari, specie in pazienti immunodepressi o in neonati. La diagnosi sierologia di listeriosi si basa sulla ricerca nel siero degli anticorpi anti Listeria contro sia l’antigene somatico che flagellare.

ANTIC. ANTI MEMBRANA BASALE
 

ANTIC. ANTI MORBILLO IgG-IgM
 

Il morbillo è una malattia contagiosa di origine virale che colpisce i bambini intorno ai 4-5 anni di età con complicazioni talvolta gravi. La ricerca degli anticorpi di tipo IgG dopo circa 7 giorni dalla comparsa dell’esantema può dare conferma della diagnosi clinica.

ANTIC. ANTI MUCOSA GASTRICA (APCA)
 

Si tratta di autoanticorpi che possono risultare presenti in casi di anemia perniciosa, dove si ha atrofia della mucosa gastrica ed in altre malattie a patogenesi autoimmunitaria come può essere il lupus eritematoso.

ANTIC. ANTI MUSCOLO LISCIO
 

La presenza di Ab anti muscolo liscio può risultare positiva in circa il 30% di casi di epatite cronica anche se il riscontro è scarsamente specifico; positività a basso titolo si possono avere anche in corso di mononucleosi infettiva.

ANTIC. ANTI MUSCOLO STRIATO
 

ANTIC. ANTI PAROTITE IgG-IgM
 

La parotite è una malattia di origine virale piuttosto frequente ma di natura benigna che colpisce le ghiandole parotidee e che a livello diagnostico può essere evidenziata mediante la ricerca nel siero di anticorpi specifici di tipo IgM o clinicamente evidenziabile dopo 15-18 gg dall’avvenuto contatto con il virus con la ricerca degli anticorpi di tipo IgG.

ANTIC. ANTI PERTOSSE IgG-IgM
 

In caso di pertosse , la malattia può essere diagnosticata in tempi più brevi mediante la ricerca degli anticorpi di tipo IgG ed IgM rispetto a dati clinici o ricerca batteriologica della Bordetella Pertussis, l’agente eziologico di questi attacchi pertussoidi non poco frequenti nei bambini.

ANTIC. ANTI PIASTRINE DIRETTO
 

ANTIC. ANTI PIASTRINE INDIRETTO
 

Il test va effettuato e valutato solo in presenza di piastrinopenia allorquando , scartata l’ipotesi di anticorpi presenti sulle piastrine in fase di distruzione per ricambio fisiologico, si sospetti una piastrinopenia su base autoimmunitaria. La ricerca si definisce indiretta se effettuata su siero.

ANTIC. ANTI RECETTORI TSH
 

La determinazione nel siero degli anticorpi anti-recettori TSH (TrAb) può essere utile nella conferma di morbo di Graves-Basedow ( ipertiroidismo ) e poi nella valutazione dell’efficacia di una terapia tireostatica , necessaria per una remissione o arresto della malattia. Tali anticorpi fanno parte prevalentemente della classe delle IgG.

ANTIC. ANTI RETICOLINA
 

Dotati di scarsa sensibilità, ma di assoluta specificità, sono poco usati nella pratica clinica. Possono essere presenti Ab di tipo IgA nella dermatite erpetiforme ma soprattutto associati agli Ab anti-gliadina nel morbo celiaco dove possono dare una indicazione verso la biopsia intestinale.

ANTIC. ANTI ROSOLIA IgG-IgM
 

Gli anticorpi anti rosolia IgG compaiono nel siero dopo circa una settimana dalla comparsa dell’eruzione esantematica (circa 15gg dopo il contagio) e permangono per diversi anni, assicurando una situazione di immunità, mentre la presenza di IgM indicano l’esistenza di infezione in atto con un picco che si raggiunge intorno alla seconda settimana dal mostrarsi dell’esantema. L’assenza di anticorpi IgG in una donna che desideri una gravidanza, comporta la necessità di procedere ad una vaccinazione.

ANTIC. ANTI SPERMATOZOI
 

Questi anticorpi possono comparire sia nell’uomo che nella donna e possiamo ricercarli nel siero nel liquido seminale e nel muco cervicale. Il test possiamo considerarlo come un utile aiuto diagnostico nei casi di infertilità su base immunologica. La presenza di tali anticorpi influenza negativamente sia la sopravvivenza degli spermatozoi , sia il loro transito nelle vie genitali femminili.

ANTIC. ANTI SURRENE
 

L’eventuale presenza di un titolo elevato di questi anticorpi nel siero depone per una diagnosi differenziale di ipossurenalismo primitivo ( morbo di Addison), specie se di recente insorgenza. L’incidenza di anticorpi anti-surrene risulta più elevata qualora fosse presente un’altra malattia autoimmune.

ANTIC. ANTI TETANO
 

Il dosaggio degli anticorpi anti-Tetano viene in genere richiesto per il controllo dell’efficacia di un ciclo vaccinale o di un richiamo. Il test si esegue su campione sierico e non è infrequente il dover ricorrere a più somministrazioni a causa delle scarsa risposta immunitaria.

ANTIC. ANTI TRANSGLUTAMINASI
 

Gli anticorpi anti transglutaminasi di tipo IgA , per la loro sensibilità e specificità, variabile tra il 94-98% , rappresentano il test ematico principale nella diagnosi di malattia celiaca. La loro determinazione avviene mediante tecnica immunoenzimatica.

ANTIC. ANTI TREPONEMA IgG (FTA AB)
 

Nella diagnosi di sifilide risulta estremamente utile la tecnica di immunofluorecenza microscopica per la ricerca nel siero degli anticorpi IgM ed IgG. Le IgM sono le prime a comparire e possono rimanere presenti nel corso dell’ infezione anche quando sono quantitativamente sopravanzate dalle IgG che compaiono più avanti persistendo per lungo tempo.

ANTIC. ANTI TREPONEMA IgM (FTA AB)
 

Vedi anticorpi anti Treponema IgG

ANTIC. ANTI VARICELLA IgG-IgM
 

Responsabile della Varicella (malattia esantematica) è il virus Zooster. A livello di laboratorio esistono diverse tecniche che ci consentono la ricerca degli anticorpi sierici specifici diretti contro questo virus già una settimana dopo l’esordio della malattia. Tali Ab raggiungono un picco massimo in 3 settimane per poi diminuire.

ANTIC.ANTI GLUTAMMICO ACIDO DECARBOSS.
 

ANTICORPI ANTI ADENOVIRUS
 

ANTICORPI ANTI CANDIDA
 

ANTICORPI ANTI CLAMIDIA
 

Esistono vari tipi di Clamidia, responsabili di patologie dell’uomo; tra queste le più indagate a livello sierologico sono senz’altro la Clamidia pneumoniae, responsabile di alcune forme di polmonite, e la Clamidia tracomatis, responsabile di congiuntiviti, di linfogranuloma venereo e di uretrite non gonococciche. Una sicura diagnosi di infezione si può dare allorché si rilevano titoli anticorpali di IgG e di IgM abbastanza elevati.

ANTICORPI ANTI COLLOIDE
 

Sostanza contenuta nei follicoli tiroidei la cui maggiore componente è costituita dalla tireoglobulina. La ricerca degli anticorpi anti colloide è attualmente un test scarsamente richiesto in quanto per patologie autoimmunitarie della tiroide esistono altri test più specifici e significativi.

ANTICORPI ANTI DNA NATIVO
 

ANTICORPI ANTI ENDOTELIO
 

Sembra che la presenza di questi anticorpi rilevabili nel siero con tecniche di immunofluorescenza sia da mettere in relazione con eventuali cambiamenti strutturali che si verificano sulla superfice di queste " guaine " che rivestono i vasi sanguigni in corso di patologie autoimmunitarie che coinvolgono processi coagulativi.

ANTICORPI ANTI FEBBRE Q
 

La febbre Q è una zoonosi causata da un batterio il cui isolamento colturale risulta difficoltoso per cui anche per l’assenza di anticorpi specifici per indagini immunochimiche, la migliore tecnica per la ricerca degli anticorpi nel siero è rappresentata dall’immunofluorescenza.

ANTICORPI ANTI HBCAG IGM
 

Nel quadro del significato clinico dei markers del virus dell’epatite B, la ricerca nel siero degli Anti HBc-IgM, identifica pazienti nella fase acuta della malattia i cui livelli di HBs-Ag non sono più rilevabili nel siero. Tali anticorpi possono permanere per qualche settimana.

ANTICORPI ANTI HELICOBACTER IGA
 

La capacità antigenica di questo batterio provoca una reazione immunologica di tipo cellulare ed umorale a livello della mucosa gastrica e del duodeno con produzione non solo di anticorpi di tipo IgG, ma anche e sembra in maniera più precoce , di anticorpi di tipo IgA, che siamo in grado di rilevare nel siero mediante test immunoenzinmatici.

ANTICORPI ANTI HIV 1-2
 

L’HIV è il virus ritenuto responsabile della sindrome dell’immunodeficenza acquisita. Le attuali conoscenze in campo medico ci permettono di stabilire con sicurezza che l’eventuale presenza nel siero di anticorpi anti-HIV indicano l’avvenuto contatto con il virus, ma non con certezza lo stato di malattia. Un paziente con due test successivi positivi con metodi Elisa e con una conferma con la " Western Blot" deve essere considerato infetto ed in grado di infettare.

ANTICORPI ANTI ISTONE
 

Dosaggio sierico effettuato in ELISA per la ricerca di autoanticorpi non organo specifici in soggetti anziani con comparsa di disturbi cognitivi di tipo degenerativo o vascolare a cui non sembra estranea, nell’insorgenza della patologia, la presenza di questi autoanticorpi.

ANTICORPI ANTI LEPTOSPIROSI
 

Le spirochete responsabili delle leptospirosi umane sono trasmesse dai ratti ( le forme più gravi) dal cane e dai bovini. La diagnosi laboratoristica di leptospirosi si basa sia su indagini microbiologiche ed immunoenzimatiche , che su reazioni di agglutinazione per dimostrare titoli anticorpali significativi dopo 5-8 giorni dall’inizio dei sintomi clinici.

ANTICORPI ANTI LKM
 

Le epatiti croniche autoimmuni di tipo II sono caratterizzate dalla presenza di autoanticorpi anti microsomi epatici e renali ( LKM ) . Spesso questa patologia è associata a epatite C ed il titolo degli anticorpi risulta elevato. In laboratorio la loro presenza viene rivelata mediante tecniche di immunofluorescenza.

ANTICORPI ANTI NUCLEO
 

Gli anticorpi anti nucleo sono un gruppo di autoanticorpi che reagiscono con numerosi antigeni nucleari ed in base alla natura chimica di quest’ultimi, gli Ab antinucleo sono stati divisi in diversi gruppi utili ai fini diagnostici nello studio delle collagenopatie. Nel siero tali anticorpi vengono messi in evidenza con la tecnica dell’immunofluorescenza e solo in caso di positività si procederà alla caratterizzazione specifica.

ANTICORPI ANTI NUCLEOLO
 

Per Ab-anti Nucleolo vedi artic. Ab-anti nucleo

Anticorpi anti ovaio
 

Tali anticorpi si riscontrano in patologie autoimmunitarie in cui essi hanno come bersaglio le cellule che secernono ormoni steroidei come il corpo luteo della donna. Elevati livelli di questi anticorpi possono comportare casi di infertilità.

ANTICORPI ANTI PANCREAS (ANTI INSULA)
 

Si tratta di immunoglobuline di tipo G dirette contro un antigene presente in tutte le popolazioni cellulari della insula pancreatica. Il loro rilevamento nel siero avviene con la metodica dell’immunofluorescenza indiretta. Gli ICA sono presenti in circa il 10% di pazienti con diabete mellito ed in percentuali più alte nel diabete giovanile, spesso associati ad altre patologie autoimmuni.

ANTICORPI ANTI RENE
 

La ricerca nel siero di questi anticorpi con il metodo dell’immunofloresceza risulta utile ai fini diagnostici ogni qualvolta si sospetti un iposurrenalismo primitivo ( morbo di Addison) a volte associato ad altre patologie autoimmuni.

ANTICORPI ANTI RICKETSIAE
 

La ricerca di questi anticorpi avviene tramite una sierodiagnosi dove vengono impiegati dei protei quali antigeni e la ragione di questa positività va ricercata nella presenza di un antigene in comune che determina pertanto la stessa risposta anticorpale presente nelle infezioni da Rickettsie.

ANTICORPI ANTI RNA
 

ANTICORPI ANTI TREPONEMA IGG
 

Test per la diagnosi della sifilide utile in quanto, nelle fasi di latenza, spesso le prove non treponemiche, risultano negative. In caso di positività per gli anticorpi della classe IgM si può affermare che si è in presenza di una lue in fase acuta.

ANTIGENE AUSTRALIA
 

Dalle 5 alle 15 settimane dall’avvenuto contatto con il virus nel siero di pazienti affetti da epatite B possiamo ritrovare l’antigene di superficie dell’epatite B( HbsAg o Au, Antigene Australia). Finchè tale antigene è presente nel siero il paziente è da considerarsi potenzialmente contagioso. Il test si mantiene positivo per 4/6 settimane e la sua persistenza per più mesi sta ad indicare lo stato di portatore cronico.

Antigene HDV
 

L’antigene Delta è costituito da un genoma ad RNA rivestito da HBS Ag, ossia necessita del virus dell’epatite B come "helper" per avviare la sua sintesi. L’infezione da epatite Delta ha una diversa gravità a seconda se si verifichi una confezione o una superinfezione. Nel primo caso si ha un decorso benigno a risoluzione spontanea; nel secondo caso si può avere una epatite grave con evoluzione ad epatite cronica.

ANTIGENE STREPTOC. B EMOLITICO GRUPPO A
 

Si tratta di un insieme di isoenzimi che funzionano da antigeni esocellulari ( streptolisina, ialuronidasi, streptochinasi) prodotti dallo streptococco beta emolitico di gruppo A e che vengono messi in evidenza in maniera indiretta con la ricerca degli anticorpi nel siero.

ANTIGENE TA-4 (SCC)
 

Si tratta di un nuovo marcatore epidermoide , denominato anche SCC, associato al carcinoma a cellule squamose e per questo richiesto per l’approfondimento di patologie polmonari e della sfera ORL. Come marcatore tumorale possiede una buona sensibilità correlabile al valore marcatore/stadio neoplasia e come tale utile parametro per il controllo postoperatorio.

ANTIMICOTICI
 

Sono dischetti utilizzati nella microbiologia di laboratorio imbevuti di sostanze a concentrazione nota in grado di inibire la crescita di miceti in apposite piastre allestite per l’antimicogramma.

ANTITROMBINA III
 

L’antitrombina III è una proteina che regola la trasformazione del fibrinogeno in fibrina ed un suo deficit in circolo può facilitare la formazione di trombosi specie a carico del circolo venoso. Il deficit di questa proteina può essere di carattere ereditario, mentre forme acquisite si possono riscontrare nella gravidanza, nelle epatopatie (l’antitrombina viene sintetizzata a livello epatico)e nelle sindromi nefrotiche.

APOLIPOPROTEINA A E B
 

Le apolipoproteine rappresentano la parte proteica principale (circa il 60%) delle lipoproteine plasmatiche e sono situate sulla parte esterna conferendo ai lpidi la caratteristica di idrosolubilità o come per la forma -B- costituendone l’impalcatura stessa.

APTOGLOBINA
 

L’aptoglobina è una glicoproteina sintetizzata dal fegato che svolge una funzione piuttosto importante: quella di legare l’emoglobina nel corso di processi emolitici in modo da evitare, entro certi limiti, la comparsa di emoglobinuria.

AZOTEMIA (UREA)
 

Nella clinica laboratoristica attuale con il termine Azotemia si vuole intendere il dosaggio quantitativo dell’urea che rappresenta circa il 60% di tutto l’azoto non proteico circolante. Essa rappresenta gran parte dei prodotti del catabolismo delle proteine presenti nel siero e viene eliminata dal rene.

AZOTURIA
 

L’urea urinaria o Azoturia, è il prodotto del metabolismo delle sostanze azotate e viene escreta per più del 90% con le urine dopo filtrazione a livello glomerulare. La quantità eliminata varia fisiologicamente secondo il contenuto proteico della dieta e se non esistono patologie funzionali del rene.

 

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